La rubrica naturale: l'hennè

Sabrina C. è una fans dei Viaggi di Ciopilla, da tempo e seguendomi sia sul blog che sulla pagina facebook, spesso si chiacchiera del più e del meno ma succede che escano anche domande che hanno una risposta interessante. La sua domanda di alcuni giorni fa è la seguente: "Sugli hennè puoi darmi un tuo parere? Io finora sto facendo dei riflessanti ma sempre tramite parrucchiera mai in casa..grazie" e siccome la risposta io non la tengo in tasca - anzi in merito a questo argomento ho miliardi di domande da porre - ho chiesto ad un esperta: Sara di S'alchemissa che mi/ci regala questa sua chicca: il suo primissimo articolo postato nello spazio apposito del suo negozio on line 




"Care ragazze che amate il meraviglioso mondo dell’Henné, non sarò certo io a farvi scuola in merito: sono certa avrete tutte sperimentato e seguito qualche ricettina per tingere le vostre chiomette di natura e benessere! Oggi dedico un piccolo articolo all’uso della più potente erba tintoria naturale, quella che ci tiene compagnia quando le allergie al Nichel e all’ammoniaca/resorcina ci fanno perdere la speranza di un cambio look! Esistono svariate tipologie di henné tra le quali si annoverano:
  • Henné rosso caldo;
  • Henné rosso freddo;
  • Henné Neutro come la Cassia dai brillanti toni dorati;
  • Indigo per toni nero-blu;
  • Katam per toni castano scuro e spegnere il rosso dell’henné con toni violacei.

Ogni henné ha la sua storia e agisce sul nostro capello in maniera differente: quando vi accingerete a valutare come muovere i vostri passi in questo meraviglioso mondo, dovrete fare un’accurata “anamnesi” della storia del vostro capello. E’ molto importante che ripercorriate a ritroso gli ultimi anni di tinte perché si sa’, Chimico Vs Naturale, è uno scontro tra Titani e qualcuno potrebbe avere la peggio( i vostri capelli, se non state attente).
L’henné caldo consente di ottenere toni ramati e leggermente aranciati,se utilizzato puro, mentre in una miscela 50 e 50 (1:1) con l’Indigo consente di ottenere un bel castano mogano con fantastici riflessi. L’agente ossidante nel caso dell’henné, è una soluzione acida come il succo di limone,il quale può essere sostituito da aceto di mele o aceto normale in virtù delle caratteristiche del capello. Sconsiglio l’uso dell’aceto nei capelli più fini per via dell’odore che rischierebbe di accompagnarvi per un bel po’di tempo. La pasta deve essere creata con acqua calda, in modo tale da favorire l’ossidazione che, in questo caso, è una reazione endotermica (richiede energia come il calore perché possa esserci). Il vostro henné dovrà riposare nel caso in cui lo utilizziate puro, mentre dovrete attendere il raffreddamento dell’acqua nel caso in cui lo utilizziate miscelato con l’indigo.
L’indigo, visto che lo abbiamo più volte menzionato, consente di ottenere toni nero-blu per cui dovrete procedere con certezza ed essendo consapevoli che il nero è nero: una volta applicato potrete decidere per un pellegrinaggio a Lourdes, nel caso in cui vogliate modificarlo. Usato puro su un capello non decolorato, vi consentirà di ottenere un nero intenso dal riflesso blu. Va utilizzato sempre con una puntina di bicarbonato di sodio e mai lasciato ossidare o riposare. Una volta creata la pasta, sia essa 100% Indigo o 50% Indigo, svolgerà il suo compito sul vostro capello. Per chi possiede cuna buona quantità di capelli bianchi o capelli biondi, occorre fare un doppio passaggio con l’henné per scongiurare la comparsa dell’amico verde Shrek! L’henné, infatti, reagisce come il diavolo con l’acqua santa quando viene applicato sul biondo: vi sentirete l’incredibile Hulk o Fiona o Shrek stesso! Ponete sempre la massima attenzione quando valutate la miscela da fare: ecco perché, come detto prima, l’anamnesi è l’unica possibilità che avete per scongiurare danni! Qualora vi succedesse, calma e sangue freddo: ricordatevi che il colore complementare al verde è il rosso!Spegnerete l’incendio ripetendo il trattamento o utilizzando l’henné tale e quale! Vi rammento che se procedete con il naturale, dovrete correggere le vostre marachelle con il naturale!
Per quanto concerne il Katam, è una delle erbe per me più interessanti: consente di ottenere un castano scuro intenso, se utilizzato talquale, mentre smorza in toni rossi dell’henné facendoli virare al violaceo se addizionato alla miscela henné/indigo o solo henné.  Anch'esso richiede una punta di bicarbonato, un’ora del vostro tempo per un colore davvero affascinate.
La Cassia, il nostro Henné neutro, viene utilizzato come maschera riparatrice dei danni degli agenti chimici oppure per conferire un meraviglioso riflesso dorato: applicatela tale e quale per un trattamento di bellezza rigenerante oppure abbinata al mallo di noce e thé nero per ottenere un castano caldissimo dai riflessi fatati! In tutte le miscele in questione, potete aggiungere dello yogurt per rendere l’impasto più cremoso oppure delle goccine di olio essenziale per rendere l’henneata più piacevole: del resto, avere una testa che profuma di prato rasato potrebbe non essere piacevole il sabato sera! Siate scrupolose ed attente:la forza della natura non è quantificabile!"

Ringraziando Sara e Sabrina C. vi saluto e alla prossima review


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