Sweet Years una linea giovane, allegra e comoda

Voglia di uscire. Voglia di viaggiare. Voglia di aria libera dallo smog. Voglia di muovermi. Sono solo alcuni dei piccoli desideri che in questi giorni in casa con l'influenza mi aiutano a superare ogni starnuto e pensando alla primavera che si spera arrivi presto, incomincio a sfogliare riviste di moda per cercare il look adatto alle nostre incursioni domenicali. In fatto di moda sono un tipo strano: deve essere comoda, essere di cotone (se naturale ancora meglio) e soprattutto deve essere sportiva. Preferisco giovanile ad elegante ma che tenga conto delle forme di ognuna di noi così femmine soprattutto per noi stesse. E trovare un brand come Sweet Years - attento alla moda giovane - è stato un attimo. 








Lo stile di Sweet Years mi è sempre piaciuto. Sarà per la linea giovanile che rappresenta, per la sua idea di comodità ma soprattutto perchè è un brand tutto italiano. La sua nascita attorno al 2003 la dobbiamo a due calciatori: Bobo Vieri e Paolo Maldini che utilizzando un cuore stilizzato di un rosso acceso ne fanno non solo il logo della linea abbigliamento ma anche di tutte le idee di moda che ne usciranno negli anni a venire tra cui accessori, orologi, profumi e scarpe e addirittura cioccolata per dirne alcuni. E il cuore rosso acceso è presente anche nelle tshirt che ho acquistato per questa estate e che promettono grazie ai colori accesi, un periodo bollente e pieno di tantissimi progetti da sviluppare e realizzare. Ovviamente e mi scuserete per non averlo fatto, non vi mostrerò come stanno indossati: sono vecchietta e gli acciacchi da inverno freddo si stanno facendo sentire ma prometto che questa estate mi vedrete Sweetare in giro per le città! 









Ovviamente le foto non rendono l'idea della morbidezza della stoffa (cotone) e della particolarità delle cuciture che è perfetta senza sbavature. Il cuore rosso che campeggia in ogni etichetta diventa un divertente stickers per portare sempre con sè l'allegria di Sweet Years. E con queste foto cari viaggiatori, torno in cucina a preparare qualche manicaretto. Alla prossima 


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